Graston Technique a Milano
La tecnica Graston è una tecnica di mobilizzazione dei tessuti molli assistita da strumenti (IASTM), supportata da evidenze scientifiche. Viene integrata con esercizi riabilitativi mirati per migliorare la funzionalità del sistema muscolo-scheletrico. Il successo di questo approccio innovativo ha favorito la diffusione di numerosi competitors.
Come funziona
Il metodo Graston Technique
Contrariamente a quanto si pensa, non tutte le tecniche IASTM sono uguali. La Graston Technique, utilizzata anche nel mio studio a Milano, si distingue per l’impiego degli strumenti non solo a scopo terapeutico, ma anche in fase di valutazione e diagnosi.
A differenza di molte metodologie pro-infiammatorie, questo approccio integra strumenti brevettati in acciaio inossidabile di alta qualità, caratterizzati da sei diverse forme e contorni, progettati per adattarsi con precisione a tutte le regioni del corpo.
Come funzionano gli strumenti?
“Cosi come lo stetoscopio amplifica ciò che l’orecchio umano può sentire, anche gli strumenti Graston Technique aumentano significativamente ciò che le mani possono percepire.”
Il paziente sente insieme all’operatore le anomalie nella consistenza dei tessuti in trattamento, è cosi più coinvolto.
La tecnica non è dolorosa, ma in alcune aree specifiche – come quelle infiammate, con cicatrici, aderenze o restrizioni fasciali – è possibile avvertire un leggero fastidio durante il trattamento.
Il ruolo della deformazione tessutale nella Graston Technique
Una caratteristica fondamentale di tutte le metodologie di trattamento fasciale è la capacità di generare una deformazione dei tessuti. Per funzionare correttamente, ogni cellula del nostro corpo necessita infatti di essere sottoposta a stimoli meccanici: movimento, tensione e compressione.
Questi stimoli provocano una deformazione tessutale che si rivela essenziale nei processi di riparazione e rigenerazione. I nostri movimenti quotidiani e gli esercizi terapeutici rappresentano una fonte naturale e indispensabile di queste sollecitazioni.
La deformazione del tessuto connettivo è, inoltre, il principale stimolo per l’attivazione dei meccanocettori, recettori sensoriali profondi che contribuiscono in modo determinante alla regolazione della propriocezione, ovvero alla percezione del corpo nello spazio.
Ricerca scientifica
Sono presenti numerosi case studies e diversi studi istologici che sostengono la validità della IASTM.
1.
I primi studi condotti hanno evidenziato una proliferazione dei fibroblasti a seguito della IASTM. Mentre è assodato che il carico meccanico influenzi molti effetti terapeutici, è stato inoltre riconosciuto un ruolo significativo da parte dei fibroblasti. (Eastwood et al. 1998)
2.
I fibroblasti influenzano la sintesi delle proteine della matrice extra cellulare. (Thie et al 1989)
3.
Deformazioni meccaniche favoriscono una alterata espressione genica nei fibroblasti, promuovendo la sintesi di collagene, per esempio a seguito di un trauma. (Cui et al.2004)
4.
Gehlesen et al (1999) descrivono come l’aumento di pressione induca una maggiore proliferazione di fibroblasti. Gli autori concludono che l’applicazione di una pressione intensa promuova il processo di guarigione in maniera più efficace rispetto ad una pressione più moderata.
5.
Davidson et al. (1997) hanno dimostrato come l’uso della IASTM favorisca la guarigione dei tendini di ratto grazie al reclutamento dei fibroblasti e alla loro produzione di un reticolo endoplasmatico grezzo.
6.
Loghmani & Warden (2009) tagliarono chirurgicamente il legamento collaterale mediale di 20 ratti. Furono utilizzati gli strumenti della IASTM (3 volte alla settimana per 3 settimane) su un ginocchio mentre l’altro fu utilizzato come controllo. Fu riscontrato che il legamento del ginocchio trattato era più robusto del 31% e più resistente del 34%.
Applicazioni del metodo Graston
Tra le principali condizioni che possono beneficiare della Graston Technique rientrano:
Tendinopatie, tendinosi, tendiniti (epicondilopatia) fascite plantare
Aree di intrappolamento nervoso, ad esempio: tunnel carpale
Capsule articolari artritiche e legamenti
Cicatrici chirurgiche o traumatiche, dolenti, linfedema
Fascia ispessita associata a dolore lombare cronico e ricorrente
Dolore cervicale, sindrome di De Quervain, epicondilite, fibromialgia, sindrome del tratto ileotibiale, stiramenti muscolari
Il trattamento si integra efficacemente con esercizi riabilitativi e piani di movimento personalizzati, contribuendo al recupero della mobilità, alla riduzione del dolore e al miglioramento della funzionalità muscolare e articolare.
Alcune delle domande più frequenti che ci rivolgono
L’osteopatia può aiutarmi con il mal di schiena o la cervicale?
Sì, è uno dei motivi più frequenti per cui le persone si rivolgono a me. L’osteopatia è molto efficace per ridurre le tensioni muscolari e migliorare l’allineamento della colonna vertebrale, alleviando dolori alla schiena, alla cervicale e anche mal di testa legati a queste problematiche.
L’osteopatia è dolorosa?
No, nella maggior parte dei casi il trattamento è delicato e rilassante. Utilizzo tecniche dolci e rispettose del tuo corpo. È normale, soprattutto nelle prime sedute, avvertire qualche lieve fastidio o indolenzimento, ma di solito sparisce in breve tempo. Il mio obiettivo è farti sentire sempre a tuo agio durante ogni fase del trattamento.
Quali disturbi cura l'osteopatia?
- Dolori muscolo scheletrici (cervicalgia, cervicobrachialgia lombalgia, sciatalgia, pubalgia, tendiniti, fascite plantare, contratture da allenamento, da errata postura, dolore al gomito: epicondilite, epitrocleite)
- Sindrome del piriforme
- Borsite trocanterica
- Cefalea
- Colpo di frusta
- Torcicollo
- Dorsalgia aspecifica
- Problemi all’articolazione temporo–mandibolare
- Dolori articolari: alla spalla, spalla congelata, all’anca, alla caviglia, al ginocchio
- Sinusiti, vertigini, acufeni (in alcuni casi)
- Problematiche post chirurgiche, cicatrici (o aderenze)
- Stress
- Reflusso gastroesofageo, alcune problematiche viscerali.
Qual è l'utilità dell’osteopatia in gravidanza?
- Per bilanciare le tensioni legamentose dei legamenti sacro-uterini
- Per le tensioni del bacino
- Per le tensioni del pavimento pelvico
- Per risolvere problemi di lombalgia e sciatalgia
- Dolore sacro-iliaco
- Dolore inguinale
- Dolore alle faccette vertebrali (possono dare dolore notturno nel girarsi)
- Gonfiore e pesantezza agli arti inferiori
- Dolori alle costole e dolore cervicale.
- Tunnel carpale
- Pubalgia
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